Freitag - 22.6.2018

Reise

> Genua
22.06.2018
07:09 - 12:42
< Genua
24.06.2018
16:18 - 21:51
Von Bahnhof Principe erreichen wir das Hotel mit dem Taxi in 5 Minuten.

Hotel - Le Nuvole - Residenza d'Epoca

Seit Ende 2013 hat “ Le Nuvole - Residenza D’Epoca”, ein charmantes Hotel im Herzen der Stadt eröffnet.

Der Palazzo Lamba Doria steht majestätisch gegenüber der Kirche S. Maria delle Vigne. An der Fassade befindet sich ein Gemälde aus dem siebzehnten Jahrhundert des unbekannten Genuesen, das sechs Notabeln zeigt, die wahrscheinlich der Familie gehören, die den Palast besass. Vorbei am eleganten Atrium und über die antike Treppe des Hauptgeschoss gelangt man in die Residenza d'Epoca “Le Nuvole.






Mittagessen - “Ostaia De Banchi"

Nach einem kurzen Check-In machen wir uns auf zur Ostaia De Banchi, welche in wenigen Minuten zu Fuss erreichbar ist.



Ein Tisch ist um 13:30 reserviert.





“Located in a narrow alley behind Sottoripa porticoes in front of the Acquarium, this restaurant is one of the oldest in town. It originally opened in 1528! The current management – made of three guys in their thirties – took over the restaurant in 2015 and carry on the tradition. In a very simple and classical ambient they offer dishes prepared like maiden used to. Raw materials are all fresh, local and seasonal. A particular attention is given to see food dishes.” ( Link )



Dem Koch können wir über die Schulter schauen.



Nachmittag

Je nach Lust und Laune, könnten wir das grösste Aquarium Europas besuchen, welches gerade um die Ecke ist.



Abendessen - Trattoria dell’Acciughetta

Tisch-Reservation: 21:00 gebucht ( https://www.facebook.com/acciughetta/)

Ein weiteres kreatives Restaurant mit einem jungen Team, welches seine Küche auf dem Prinzip “ il flusso del fresco” in modalità espressa basiert (was auch immer das heissen mag 😀).



“Del febbraio 2015 Giorgia, 27 anni, vede per la prima volta questo localino veramente piccolo in via Pré - storica via genovese passata spesso alle cronaca non proprio rosa.
Si innamora perdutamente di questo angolo di mondo e decide di lasciare il suo lavoro a Milano nel campo del marketing per fondare l'Acciughetta (come altro poteva chiamarsi?)

Nella prima squadra di lavoro fa il suo ingresso l'aiuto cuoco Simone Vesuviano, poco più che 19enne. A distanza di quasi due anni e mezzo è lui a prendere in mano la cucina con la sua fervida immaginazione e creatività. Il team di lavoro si arricchisce e l'identità dell'Acciughetta va via via delinandosi sempre più marcatamente: la cucina è basata sul “il flusso del fresco” in modalità espressa.

Tutte le creazioni dell’Acciughetta derivano dalla fantasia, lo studio delle tecniche, la curiosità verso il mondo dell’alta ristorazione; un connubio di cultura che cerchiamo di esprimere nei nostri piatti senza che ciò pesi sul conto finale. L’Acciughetta è praticamente un laboratorio di cucina con annessa sala e in quanto laboratorio non si ferma MAI. Il menù cambia a ritmo costante e imprevedibile, sulla base della rotazione stagionale, della disponibilità primizie e ingredienti freschi.” ()